Itinerari, tracce GPX & curiosità

Colle della Rosa (dei Banchi)
04 ottobre 2026
L'obiettivo di partenza era la cima della Rosa dei Banchi, in Valle di Champorcher ma non sempre la montagna concede tutto in un solo giorno.
Questa volta parcheggiamo l'auto nei pressi del Rifugio Dondena, raggiunto in pochi minuti a piedi. Da lì seguiamo il sentiero indicato verso il Colle della Rosa. Il vallone diventa subito selvaggio e poco segnalato nella prima parte: conviene tenere il torrente inizialmente sulla destra per superare il primo scollinamento, per poi spostarsi sull'altro lato verso la fine del pianoro.
Comincia quindi la salita su ciò che resta della morena, seguendo ometti radi e poco visibili. Raggiunto il famoso "riccio" in mezzo al vallone, le relazioni indicano di tenere la sinistra, ma non abbiamo trovato ometti in quella direzione: in realtà sono posizionati più al centro e verso destra del pianoro. Si superano, tenendo la destra, i primi banchi che un tempo sorreggevano il ghiacciaio e che oggi sono quel che resta di un nevaio.
Da qui la salita si fa più impegnativa, sia per la pendenza sia per alcuni passaggi delicati, accentuati da un terreno spesso inconsistente: utile indossare il caschetto, perché si muovono parecchie rocce. L'ultimo tratto prima del colle diventa pianeggiante, ma il sentiero resta molto stretto e in alcuni punti esposto.
Arrivati alla Madonnina, sul versante opposto una nuvola grossa e pesante si era appoggiata proprio lì, impedendo sia il panorama sia la vista dei passaggi di cresta verso la cima. Abbiamo deciso di fermarci e tornare indietro. Anche il primo tratto di discesa è piuttosto delicato, ma meglio segnato, con ometti posizionati in modo più visibile.
Abbiamo quindi deciso di proseguire verso il Rifugio Miserin: qui, invece, tutto è segnalato molto bene.
🔃 Distanza: 16,75 km
↗️ Dislivello: 950 m+
⛰️ Quota massima raggiunta: 2957 m (Madonnina, colle)
🅿️ Parcheggio: gratuito, zona Rifugio Dondena
📌 Punti d'appoggio: Rifugio Dondena e Rifugio Miserin (in questo periodo dell'anno chiusi)
☕️ Caffè: Bar dei Mulini, Hône
⚠️ Attenzione — il tratto sopra i banchi richiede attenzione per il tipo di terreno, inconsistente e con pietre mobili: alcune persone incontrate lungo il percorso hanno rinunciato proprio in quel punto.
⚠️ Attenzione — in quel tratto è utile indossare il caschetto.
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Mont Glacier
26 settembre 2026
Un itinerario lungo (ve ne spiego il motivo tra poco) ma davvero bellissimo, che tocca uno dei colli più suggestivi della zona prima di salire fino in vetta.
Avendo un'auto bassa, non ho potuto proseguire sullo sterrato fino al Rifugio Dondena, percorrendo così 4,5 km in più all'andata e altrettanti al ritorno rispetto alla partenza naturale dell'escursione.
Dal Dondena si segue inizialmente ancora la poderale che porta al rifugio e al Lago di Miserin, per circa 1,5 km, fino a un evidente segnavia che indica il sentiero 8C per il Col Fussy e il Mont Glacier. Attraversato il pratone, si comincia a salire in modo deciso, prima su sentieri erbosi, poi, dopo un primo scollinamento, il paesaggio cambia e il terreno si fa più roccioso e su sfasciumi. Continuando a salire si raggiunge il bel Col Fussy, che meriterebbe da solo l'intera gita.
Da qui parte un evidente traverso su roccia e sfasciumi che conduce all'attacco della dorsale e poi alla crestina finale verso la cima. Il percorso è ben segnato da ometti, frecce e bolli gialli. La salita alla dorsale e il primo tratto della dorsale stessa presentano pendenze importanti e un terreno piuttosto scivoloso — decisamente più agevole, invece, la breve crestina finale verso la cima del Mont Glacier.
Il ritorno è avvenuto sullo stesso sentiero, anche se sono possibili deviazioni verso il Lago di Miserin oppure in discesa verso il Rifugio Sogno di Berdzé.
⛰️ Quota massima raggiunta: 3184 m (vetta del Mont Glacier)
🔃 Lunghezza itinerario: 23 km (di cui 9 evitabili se si riesce a raggiungere il Dondena in auto)
↗️ Dislivello: 1362 m+
🥾 Difficoltà: E/EE
🅿️ Parcheggio gratuito lungo la strada
📌 Punti d'appoggio: Rifugio Dondena (più lontani, Rifugio Miserin e Rifugio Sogno di Berdzé)
☕️ Colazione: Pitti, Montalto Dora
🍺 Birretta: Rifugio Dondena
⚠️ Attenzione — il fondo dell'attacco alla dorsale e della dorsale finale richiede passo sicuro.
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Tour des Cerces
20 settembre 2026
Un anello lungo e panoramico tra laghi alpini e colli di confine, con qualche passaggio tecnico che rende la gita ancora più interessante.
Si parte dal fondo della Val Clarée e si sale subito verso il Lac des Béraudes, il primo di una lunga serie di laghi che accompagnano l'intero percorso. La salita si fa via via più tecnica, su sfasciumi e terreno sbriciolato, fino a un passaggio finale attrezzato che porta al Col des Béraudes: da qui la vista sui massicci del Delfinato è meravigliosa.
La discesa dal colle presenta da subito un passaggio piuttosto tecnico, ma attrezzato con cavo. Si prosegue poi su sentiero fino al Colle della Ponsonnière, da cui si scende al cospetto della Pointe des Cerces e del Lac des Cerces. Una piccola salita porta quindi al Colle delle Cerces, dove si valica per chiudere l'anello.
Prima di tornare al punto di partenza si incontrano ancora il Lago del Gran Ban, il Lago Rotondo e il Lago della Clarée. Il percorso passa infine nei pressi del Refuge des Drayères, per poi ricongiungersi al parcheggio di partenza.
🔃 Lunghezza: 19,5 km
↗️ Dislivello: 1093 m+
🅿️ Parcheggio: gratuito
📌 Punto d'appoggio: Refuge des Drayères (alla fine dell'anello)
⚠️ i passaggi in salita e discesa dal Col des Béraudes richiedono attenzione.
‼️ gita piuttosto lunga e sempre esposta al sole: partire con acqua a sufficienza e occhio alle ore più calde.
🍺 K10052 a Bardonecchia
🎥 Guarda il video completo della gita [inserisci link] per vedere da vicino i passaggi attrezzati e tutti i laghi dell'anello.
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Gran Lago - Parco Naturale Mont Avic
13 settembre 2026
Un itinerario che collega, uno dopo l'altro, alcuni dei laghi più suggestivi della Valle di Champorcher, fino ad arrivare al Gran Lago.
Si parte dal parcheggio appena sopra l'abitato di Champorcher, lungo la strada che porta al Dondena. Da qui si sale ripidamente al Lago Muffè, dove si trova anche l'omonimo ristoro. Seguendo il sentiero si prosegue verso il Colle del Lago Bianco, per poi scendere fino al Rifugio Barbustel.
Da qui, seguendo il sentiero 5C, si passa sopra le sponde del Lago Nero e del Lago Cornuto. Il sentiero, da questo punto, sale in modo più deciso fino al Gran Lago.
🔃 Lunghezza: 16,9 km
↗️ Dislivello: 1130 m+
🥾 Difficoltà: E
🅿️ Parcheggio: gratuito
☕️🍺 Caffè e birra: ristoro del Lago di Muffè
📌 Punto d'appoggio: Rifugio Barbustel
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Punta Rossa della Grivola
5-6 settembre 2026
Un anello di due giorni tra i più affascinanti del Gran Paradiso, con notte in rifugio e una cresta finale che regala una delle viste più ampie su Alpi italiane e svizzere.
Giorno 1 — Da Cretaz al Rifugio Vittorio Sella
Si parte da Cretaz, nei pressi di Cogne (AO), lasciando l'auto nel parcheggio vicino al campo giochi. Da qui partono tutti i sentieri che salgono sia al Rifugio Vittorio Sella (sentiero 25 e variante 18D) sia al Colle della Rossa (sentiero 25).
Ho preso il sentiero 18D, poco battuto, che porta diretto al rifugio inerpicandosi con uno zig-zag piuttosto ripido fino al Colletto dell'Ouille. Da qui parte il sentiero balconata che conduce direttamente al rifugio: un tratto da non sottovalutare, per la lunghezza e per l'esposizione che accompagna l'intero percorso. Ci sono numerosi tratti assicurati con canapone azzurro, e uno di questi è franato — un motivo in più per prestare ancora più attenzione.
Si arriva così al Rifugio Vittorio Sella, dove merita una menzione la gentilezza e disponibilità del personale, oltre al buon cibo e a una colazione degna di un hotel di città (macedonia inclusa).
Giorno 2 — Al Colle della Rossa e alla Punta Rossa
Si parte alle 7 del mattino in direzione del Colle della Rossa, raggiunto in poco più di un'ora. Il sentiero è facile fino alla risalita di un ruscello, dopo il quale il terreno si fa più scivoloso e la pendenza decisamente più impegnativa. Fino al colle il sentiero è classificato E.
Dal colle si scende per un ripido tratto di circa 30 metri di dislivello, per poi imboccare un traverso ben visibile che conduce direttamente all'attacco della cresta finale verso la punta.
La cresta non presenta difficoltà tecniche elevate, ma c'è un tratto che va affrontato con l'attenzione che merita: i passaggi non sono difficili, ma l'esposizione è notevole. Fino alla prima anticima si cammina su sentiero; da lì si prosegue tenendo il filo di cresta su rocce piatte, evidentemente appoggiate per agevolare il passaggio. Superato questo breve tratto, inizia una sezione su roccette leggermente esposte, dove non sempre il passaggio migliore è evidente al primo sguardo. Si passa sotto la seconda anticima, e un ripido sentierino porta all'ultimo tratto che conduce in vetta.
Da lì, la vista sulla Grivola e sul ghiacciaio del Trajo, insieme a tutte le principali montagne italiane e svizzere, è davvero impressionante.
La discesa avviene lungo la stessa cresta, per poi proseguire in direzione del Bivacco Gratton e scendere dritti fino a Cretaz, completando così un anello grandioso.
🔃 Giorno 1: 8,9 km / Giorno 2: 14,8 km / Totale: 23,7 km
↗️ Giorno 1: 1300 m+ / Giorno 2: 1120 m+ e 2200 m− / Tot: 2420 m+
🅿️ Parcheggio: Cretaz, zona campo giochi, gratuito
📌 Punto d'appoggio: Rifugio Vittorio Sella
🛏️🍽️ Cena e pernotto: Rifugio Vittorio Sella
🍦 Gelato: Gelateria Fantasy, Carema
⚠️ Attenzione — il sentiero che porta al Colletto dell'Ouille e il tratto balconata richiedono molta attenzione e concentrazione.
⚠️ Attenzione — i passaggi su cresta e roccette vanno affrontati con attenzione e passo sicuro vista la notevole esposizione (alcune persone, giustamente, si sono fermate).
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Becca Trecare e Rifugio Gran Tournalin
29 agosto 2026
Un itinerario che parte da Saint-Jacques, in Val d'Ayas e regala una delle croci di vetta più panoramiche della zona.
Abbiamo lasciato l'auto al parcheggio della cremagliera di Frachey e siamo saliti a piedi fino al paese (in questo periodo è comunque attiva anche una navetta gratuita, per chi preferisce risparmiare il primo tratto).
La salita al rifugio si sviluppa su un sentiero ampiamente segnalato fin dal paese: nessuna difficoltà tecnica, solo un po' di costanza per la lunghezza. Dal rifugio si prosegue su un sentiero che traversa il versante del Petit Tournalin e sale fino al Col di Nannaz. In questo tratto ci sono due passaggi da affrontare con attenzione, uno dei quali attrezzato con corda fissa.
Giunti al colle, sulla destra parte il sentiero che sale prima sulla spalla del monte e poi, da lì, lungo la cresta fino in cima. Gli ultimi metri per raggiungere la piccola croce simbolica sulla vetta si sviluppano su roccia: quattro passaggi in cui è necessario usare anche le mani.
🔃20km
↗️1400 m D+
🅿️ Parcheggio: 8€ per l'intera giornata
🚐 Navetta gratuita disponibile
📌 Punto d'appoggio: Rifugio Gran Tournalin (Ylenia, sempre un'ottima gestrice)
☕️🍺 Merenda e birra al rifugio Gran Tournalin
⚠️ Attenzione — i due passaggi dopo il rifugio verso il Col di Nannaz e i quattro passi in vetta richiedono piede fermo e attenzione, soprattutto per i passi su roccia.
*L'orologio ha avuto qualche problema di misurazione, quindi dati ci sono ma non la traccia
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Col de Malatrà e Rifugio Frassati
23 agosto 2026
Il Col de Malatrà è l'ultimo iconico passaggio del Tor des Géants prima dell'arrivo a Courmayeur e regala una vista pazzesca sul Monte Bianco.
Si lascia l'auto nei parcheggi appena sopra quelli degli impianti di Crevacol e si segue la poderale: dopo pochi passi si passa sotto la prima porzione di tunnel. Da qui si continua sulla strada tenendo la sinistra, fino ai segnavia dell'Alta Via 1 che salgono sulla destra.
Sia l'escursione al Rifugio Frassati che quella al Colle di Malata sono classificate E, fatta eccezione per gli ultimi passi che danno accesso al colle.
Come sempre, il percorso va affrontato con attenzione. Anche il tratto di Alta Via che attraversa le baite di Merdeux corre su uno stretto sentiero in costa, da percorrere senza distrazioni (in alternativa si può scegliere la poderale, più lunga ma meno impegnativa). Ho fatto una sosta al rifugio per una pausa ristoratrice, prima di affrontare gli ultimi 50 minuti che separano dal colle, il cartello indica un'ora e venti, ma è una stima generosa.
L'avvicinamento finale richiede particolare attenzione: si attraversa un traverso su terreno detritico in falsopiano, che si trasforma poi in uno zigzag verticale e stretto fino al percorso attrezzato che dà accesso al colle. Qui un cavo blu aiuta nei passaggi su gradini di ferro e roccia.
Per la conformazione del colle, è consigliabile non essere in troppi contemporaneamente, così da godersi con calma la vista sul Monte Bianco.
🔃 16,8 km*
↗️ 1111 m D+*
🅿️ Parcheggio gratuito
☕️ Hotel Beau Séjour, Étroubles
📌 Rifugio Frassati: gentilezza, cordialità, sorrisi e buon cibo.
⚠️ Attenzione due punti richiedono particolare cautela: il sentiero dell'Alta Via, molto stretto e sconnesso, e l'accesso al colle, dove terreno e pendenze richiedono passi ben ponderati.
*L'orologio ha avuto qualche problema di misurazione, quindi dati e traccia sono leggermente sottostimati: a sensazione, lo sviluppo reale è di 18/19 km con circa 1200 m di dislivello.
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Ogni settimana un nuovo itinerario tra le montagne.

Di nuovo al Rifugio Quintino Sella al Felik
19 agosto 2026
Questa volta si parte da Frachey, vicino a Champoluc: cremagliera e due seggiovie portano fino al Bettaforca, punto di partenza della salita. Rispetto alla gita precedente, nessuna neve né terreno scivoloso — solo un po' di attenzione nel risalire le ultime due pietraie prima dell'attacco della cresta, per non far cadere pietre su chi sale dietro.
La cresta è perfetta, semplicemente bellissima. La giornata ci ha regalato un cielo blu cobalto e un panorama che spaziava fino al Monviso. Va affrontata sempre con concentrazione e attenzione: come prevedibile, un po' di persone lungo il percorso, e in alcuni tratti più stretti capita di dover aspettare il proprio turno per procedere in sicurezza.
🔃 9,1 km
↗️ 970m D+
🚡 22€ A/R (impianti)
🅿️ 8€ giornata
☕️🥐 L'Agrifoglio di Vollon
📌 Rifugio Quintino Sella al Felik
🍺 Ristorante Du Soleil, Alpe Cercerio
⚠️ Attenzione sulle due pietraie in salita: sono abbastanza ripide, muoversi con cura per non far cadere pietre su chi sta sotto. Sulla cresta, occhi sempre aperti.
‼️ Se si soffre di vertigini o non si ha abitudine alle creste aeree, un imbrago con una longe con moschettone grande (o kit ferrata) risulta utile.

Rifugio Deffeyes, cascate del Rutor, ghiacciaio e laghi del Rutor, laghi di Bella Comba
18 agosto 2026
Anello che parte dall'abitato di La Joux, poco dopo La Thuile. Il sentiero conduce dapprima alle tre cascate del Rutor, che meritano brevi deviazioni per essere ammirate da vicino. Seguendo poi le indicazioni per il Rifugio Deffeyes si arriva al Lac du Glacier, un altro punto che vale una sosta — il rifugio resta nascosto fino all'ultimo tratto di salita.
Da qui proseguo verso i laghi del Rutor, per ammirare il ghiacciaio da vicino: anche lui, purtroppo, in forte sofferenza. Chiudo questo primo anello rientrando al rifugio, dove mi fermo per una piccola pausa pranzo — e qui va fatta una menzione speciale: il personale del Deffeyes è stato gentilissimo, un'accoglienza che vale quanto il panorama.
Riprendo il cammino verso la Cappella di Sant'Agata e poi al Lago dei Seracchi. Da lì decido di allungare fino ai laghi di Bella Comba, prima di rientrare a La Joux. Prima di ripartire in auto, tappa d'obbligo al Bar delle Cascate, proprio accanto al parcheggio: anche qui gentilezza e cordialità che si ricordano.
🔃 20,5 km
↗️ 1392m D+
🥐☕️🍝 Rifugio Deffeyes
🍺 Bar delle Cascate, Frazione La Joux (accanto al parcheggio)

Laghi Palasinaz, Corno Bussola, Punta del Lago, Laghi Valfredda, Rifugio ARP, Colle Valenza, Punta Valenza e Laghi di Estoul
15 agosto 2026
Anello dal grande sviluppo: quasi 22 km e 1800m di dislivello, tra le creste più belle sopra Estoul.
Si parte dal parcheggio di Estoul salendo ai #laghipalasinaz e poi al #cornobussola. Da qui scendo lungo la cresta che porta alla Punta del Lago e al Colle Palasinaz, per poi risalire — sempre in cresta — verso Punta Palasinaz e il Corno Vitello. Il tempo peggiora in quella direzione, e desisto dalla salita al Corno Vitello.
Scendo attraverso i laghi di Val Fredda fino al #rifugioarp, dove mi concedo una piccola pausa prima di riprendere a salire verso il Colle Valnera. Mi regalo anche la veloce salita a Punta Valnera, poi scendo verso i laghi di Estoul e faccio ritorno al parcheggio.
🔃 21,55 km
↗️ 1786m D+
🅿️ Parcheggio gratuito ad Estoul
📌 🍺Rifugio Arp
⚠️ La cresta presenta alcuni passaggi agevolati da gradini artificiali e canaponi: da affrontare sempre con attenzione.
‼️ Il percorso così com’è descritto richiede buona preparazione e resistenza al cammino. Si può ridurre scendendo direttamente dal Rifugio verso il parcheggio, oppure tagliare parte del dislivello usando la seggiovia per eliminare i primi 250m circa di salita.

Eclissi dal Monte Zerbion
12 agosto 2026
Non saranno sicuramente le immagini più belle dell’#eclissi che vedrete…
Ma salire sul #montezerbion con le mie figlie, con amici e almeno un’altra trentina di persone è stato davvero emozionante!
Nel link in bio trovate le traccia di #strava delle gite fatte.
🔃9,31 km
↗️824+
🅿️8€ la giornata/2€h
📌solo quelli di #barmasc

Rifugio Nacamuli & Col Collon
10 agosto 2026
Partito dal parcheggio di Place Moulin in #valpelline e seguito il sentiero n.8. La gita è classificata E ma attenzione che alcuni passaggi sono da fare con attenzione e la lunghezza della gita richiede una buona preparazione e resistenza.
Dopo i primi 6 km in cui si prendono solo 400 metri di dislivello la salita si fa seria con uno zig zag dove si prende quasi tutta la quota restante per raggiungere il Rifugio Nacamuli. Da lì parte il sentiero traccia che porta al #colcollonsu sfasciume prima e passaggi su roccia poi. Uno di questi è assistito da un canapone leggermente sfilacciato sul giro di roccia (avvisati i rifugisti).
Seguo il consiglio del rifugista e quando arrivo alla roccia che ha una freccia a dx e un a sx seguo a sinistra e in pochi passi si arriva ad un primo scollinamento che non è ancora il colle. Andando a sinistra si arriva al Lago del Col Collon di origine glaciale e costeggiandolo a sinistra si arriva al Colle vero e proprio da cui si può ammirare anche il ghiacciaio che scende dal Mont Evêque. Anche lui in sofferenza.
🔃24,43 km
↗️1347+
📌🍺☕️Rifugio Nacamuli al Collon
🅿️5€ tutto il giorno con molti posti disponibili
⚠️Lo zig zag prima di arrivare al Nacamuli presenta molti gradini di ferro accompagnati sia dal canapone che da una ringhiera protettiva. A volte il terreno risulta scivoloso per ruscelli che scendono in prossimità del passaggio.
‼️La gita è molto lunga. La mia distanza potrebbe essere leggermente più lunga perché al rientro sono passato dal Rifugio Prayer. Ma comunque rimane una distanza di almeno 20 km.

Palon de Resy
8 agosto 2026
Facile e veloce salita al #palonderesy in #valdayas con partenza da Frachey.
Lasciata l’auto nel parcheggio della cremagliera si segue per un breve tratto la strada asfaltata per poi deviare verso l’abitato de La Crocetta. La strada ora diventa sterrata fino ad arrivare al bivio con le paline gialle che indicano la deviazione. Si passa per il l’abitato di Resy. Breve sosta per caffè al #rifugioferraro (dove mi fermerò anche per pranzo) e poi salita.
Da li si sale per un breve tratto in direzione Colle di Bettaforca fino a trovare sulla sinistra un’evidente pietra con freccia e bollo giallo. Si segue il sentiero prima nel bosco e poi fuori quando si attacca l’ultimo tratto di salita.
Da lì volendo si può proseguire verso alcuni laghetti sottostanti.
Possibile eliminare oltre 300 metri di dislivello prendendo la cremagliera🚞
🔃11,5km
↗️1047+
🅿️8€ al giorno nelle strisce blu ma ci sono numerosi posti nelle vicinanze dove è libero
📌Rifugio Ferraro de Resy, Rifugio Guide di Frachey
☕️,🍺Rifugio Ferraro de Resy

Rifugio Duca degli Abruzzi all'Oriondè
2 agosto 2026
Siamo partiti dalle piste di #cervinia e il percorso non presenta alcuna difficoltà. Si può procedere sulla poderale facile oppure approfittare dei numerosi sentieri che cha salgono un po’ più decisi. il #rifugioducadegliabruzzioriondé ha un’ottima accoglienza e un la cucina notevole. Noi abbiamo assaggiato i loro dolci!😅
Siamo rientrati effettuando un percorso ad anello che ci ha portato a #planmaison e poi in paese passando per un prato dove c’erano molte marmotte per nulla intimidite dalla nostra presenza.
Una bella gita. Dal Rifugio proseguendo si può facilmente raggiungere la Croce Carrel.
🔃13,5km
↗️897+
☕️🥐#anticofornoflamini
📌Rifugio Duca degli Abruzzi all’Oriondé
🍺La Bricole
🅿️gratuito ad inizio paese

Rocciamelone da Malciaussia e rientro ad anello
31 luglio - 1 agosto 2026
Anello da #malciaussia fino al #rocciamelonee rientro al lago passando dal Rifugio Ca’ d’Asti e Capanna Ravetto.
Lasciata l’auto al lago di Malciaussia risaliamo senza particolari difficoltà il sentiero che porta al #rifugiotazzettidov’è trascorriamo la notte.
Il giorno dopo alle 7,15 si parte e la traccia ci fa capire subito cosa ci aspetta.
Si arriva prima al Colle Tre Croci e poi al Colle Resta. Da qui si scende qualche metro per cominciare l’attraversamento di ciò che resta del #glacierderochemelon. Superata la valle glaciale, aggirati alcuni laghetti si sale il versante morenico che porta all’attacco dell’ampia cresta che sale inverta al Rocciamelone.
Rientriamo completando il lungo anello che ci riporta al Lago di Malciaussia.
#passi_di_andre
🔃25,5km
↗️1951+
📌Rifugio Tazzetti, Bivacco in vetta al Rocciamelone, Rifugio Ca’ d’Asti, Capanna Ravetto
🅿️gratuito intorno al Lago di Malciaussia
⚠️dal Rifugio Tazzetti fino in vetta non si scherza. Passaggi esposti protetti da catene. Serve avere un minimo di confidenza con la roccia. Sul ghiacciaio noi non abbiamo usato i ramponcini ma per sicurezza meglio averli.
‼️ il percorso è molto lungo anche se spezzato in due giorni (c’era chi lo ha fatto in un sol giorno) e richiede quindi un buon allenamento.
🛏️Rifugio Tazzetti bello e ben gestito e curato
🍺Rifugio Cad’Asti ma non lo consiglierei e Capanna Ravetto decisamente meglio.

Besimauta
26 luglio 2026
Le previsioni non erano incoraggianti e uno dei pochi posti dove non avrebbe piovuto era proprio la #besimauda.
Da Chiusa di Pesio (CN) raggiungiamo l’area picnic delle Meschie dove lasciamo l’auto. Saliamo seguendo il sentiero che porta al Gias Morteis e poi fino all’alpeggio del Gias Pravinè Soprano. Poco più avanti il sentiero lascia spazio alla traccia molto evidente su pietraia che conduce sulla cima. Non ci sono particolari passaggi ma l’ambiente è l’esposizione richiedono come sempre attenzione.
Questa rimane una gita da farsi in primavera o autunno/inverno.
↗️1150+
➡️11,33 km
⚠️sulla traccia in pietraia finale prestare attenzione
📌#baitadellemeschie, non c’è acqua lungo la via.
🅿️gratuito presso l’area picnic delle Meschie
🥐☕️#pasticceriaarione1923
🍺#baitadellemeschie

Tour del Monviso - giorno 3
20 luglio 2026
Rifugio Vallanta - Passo Vallanta - Buco di Viso - Pian del Re
Dal #rifugiovallanta saliamo per uno stretto sentiero fino al #passovallanta . Posto incredibile!
Si entra in Francia e si scende per una ripida pietraia fino al #laclestio e si prosegue fino al Rifugio Viso.
A questo punto si affronta l’ultima salita verso il #bucodiviso.
Attraversato il tunnel torniamo in Italia e si scende prima su pietraia poi tra pascoli verso Pian del Re.
Il #tourdelmonviso finisce qua. È stata un’esperienza bellissima. Compagnia super e le guide @trekking_montagnae @paolobrunatto_gea davvero straordinarie!
➡️15km
↗️900+
📌Rifugio Viso
⚠️solita attenzione necessaria in discesa su pietraia e sul sentiero che porta al Buco di Viso.
Tour Completo (dati Strava ma con gps che si è scaricato più volte prima dell’arrivo)
🔃44km
↗️2838+

Tour del Monviso - giorno 2
19 luglio 2026
Rifugio Quintino Sella - Passo Gallarino - San Chiaffredo - Rifugio Vallanta
L’alba al #rifugioquintinosella è uno spettacolo indescrivibile.
Il percorso di oggi non presenta particolari difficoltà se non per la lunghezza.
Saliamo al #passogallarino e poi dopo un tratto in costa arriviamo a #sanchiaffredo, altro posto unico.
Dopo una deviazione breve per salire al #bivaccobertogliocominciamo la lunga discesa verso il torrente Vallanta.
Da qui la salita dolce verso il #rifugiovallanta.
➡️17km
↗️800+
⚠️poco dopo il Passo Gallarino il sentiero è franato e ci sono un paio di passi da fare con attenzione 🛏️ Rifugio Vallanta

Tour del Monviso - giorno 1
18 luglio 2026
Pian del Re - Viso Mozzo - Rifugio Quintino Sella
Partenza da #piandelre. Il sentiero verso il #rifugioquintinosella non presenta particolari difficoltà. Si passa per il #lagofiorenza e per il #lagochiaretto.
Poco prima del rifugio parte la traccia che sale al #visomozzo. La salita non è banale e procede su roccioni,sfasciumi e placche. In cima la vista sul Viso è pazzesca.
➡️12 km
↗️ 1138+
📌 in partenza a Pian del Re e poi il Rifugio
⚠️attenzione sulla salita e discesa dal Viso Mozzo
🛏️pernotto al Rifugio Quintino Sella

Testa Grigia
12 luglio 2026
Presi i due tronconi di cabinovia da Champoluc iniziamo il trekking da Ostafa. Fino al Colle Pinter la salita non presenta particolari difficoltà. Ma da lì occhi aperti. Fino alla cresta il terreno è molto scivoloso a causa del fondo. Giunti in cresta ed ammirato il panorama sul Rosa si attaccano gli ultimi 10/20 minuti (a seconda della propria confidenza) di passaggi più “alpinistici”:
1- il risalto di roccia dove con un po’ di atletismo e una catena si passa abbastanza agevolmente;
2- la cengia esposta, larga ma comunque da fare con attenzione. Da un po’ di tempo il passaggio è stato agevolato da un sottile cavo metallico;
3- la parete attrezzata con un cavo d’acciaio e nel tratto più verticale 4 gradini di ferro da usare insieme alle tacchette su roccia.
Quindi finalmente in cima al #testagrigia con una vista pazzesca su tutte le principali cime della #valledaosta e in particolare su Monte Rosa e sulla #valdayas.
Il rientro lo abbiamo fatto passando per punta Pinter e il #bivaccolateltin.
Dal Colle in poi sono sempre ben visibili i laghi Pinter.
Un #trekking bellissimo.
🅿️ a pagamento a Champoluc
🚡 A/R da Champoluc a Ostafa 22€
⚠️ il percorso dal colle Pinter in poi diventa più complesso. Fare sempre attenzione.
⚠️ l’ultimo tratto bisogna serve un minimo di tecnica sul risalto di roccia e comunque sempre attenzione sulla cengia e sulla parete attrezzata.
📌 punti d’appoggio a Ostafa e poi il Bivacco. Lungo il percorso non c’è acqua.
☕️🥐🍺 ci siamo fermati per colazione e merenda sempre presso l'Agrifogliovda a Vollon.

Alta Luce & Bivacco Passera
21 giugno 2026
Partenza dal parcheggio di Stafal (AO) e salito per il sentiero 7 e poi 7C passando per il Col Salza. Da qui ancora un paio di rampe impegnative per raggiungere la cima di Punta Alta Luce con il suo bellissimo e modernissimo Bivacco Passera. Rientro sulla stessa via fino al colle poi deviato verso il Gabiet passando per il rifugio Orestes Hütte. Percorso impegnativo per lunghezza e dislivello per la maggior parte al sole.
Il Bivacco Passera sarà inaugurato a breve. Pertanto è ancora chiuso. A quanto si legge, il Comune di Gressoney sperimenterà un sistema di prenotazione.
↗️ +1377 m
🔃 17,65 km
⚠️ in estate gita calda se affrontata all’ora sbagliata e senza acqua se non presso i rifugi
🅿️ a pagamento a Stafal
☕️🥐 Bar Posta a Issime
📌 Rifugio Orestes Hütte eventualmente anche il Rifugio Mantova non distante dalla cima dell’Alta Luce
🚡 9€ per la discesa dal Gabiet. Io sono sceso a piedi.
🍺 Rifugio Orestes Hütte (cucina vegana) con personale estremamente simpatico e cordiale

Cresta Col Portola
13 giugno 2026
Partito da parcheggio di Barmasc in Vald’Ayas è salito al Col Portola. Svoltato a destra ho percorso la cresta fino al Colle Tantanè. Il vento forte e freddo mi hanno fatto desistere dal salire la come del monte.
🅿️ a pagamento 8€ al giorno. Ci sono posti liberi ma sono distanti dalla partenza del sentiero
📌 appoggi solo a Barmasc e nulla lungo la via
‼️ sempre attenzione sulla cresta
☕️🥐colazione all’Agrifoglio di Vollon
🍦merenda alla gelateria Fantasy di Carema

Rifugio Quintino Sella al Felik
13 giugno 2026
Partito dalla stazione del Colle Bettaforca, da subito si incontrano nevai importanti. Alcuni passaggi dove serve attenzione e cognizione. La cresta finale è pulita se non per un paio di passi ma che sono in piano.
🅿️ a pagamento a Stafal
🚡22€ A/R da Stafal al Bettaforca
‼️ramponcini usati in discesa
⚠️ se non si ha confidenza con le creste aeree, imbrago e una longe possono aiutare
☕️🥐🍺Bar Posta di Issime

Monte Zerbion da Barmasc
31 maggio 2026
Ancora un po’ di neve sotto il Col Portola e un paio di nevai brevi dopo. Non serve attrezzatura ma un po’ di attenzione e cognizione.
🅿️ a pagamento dal 1 giugno
📌 nessuno lungo la via, numerosi a Barmasc
⚠️ attenzione appena sotto il Col Portola‼️ molto bagnato prima e ancora un po’ di neve.

Punta Regina da Gressoney
23 maggio 2026
Partiti da Gressoney imboccando il sentiero 3 siamo saliti attraverso un bosco fitto fino al Col Ranzola spartiacque con la #valdayas. Da lì cercar do di aggirare cumuli di neve ancora presenti siamo saliti in cima alla Punta Regina. Abbiamo tentato di compiere l’anello verso il Rifugio Carlo Mollino e rientrare poi dal sentiero 2 dal Weissmatten. Dopo aver attraversato alcuni nevai non proprio sicurissimi ci siamo arresi davanti al probabile ultimo viste le sue condizioni e la pendenza che lo rendevano estremamente ed inutilmente pericoloso. Per cui siamo tornati indietro e abbiamo ripreso il sentiero 3 fini alle auto.
🅿️comodo e gratuito in località Biel a100 metri dal sentiero
📌nessuno se si fa come noi andata e ritorno dalla stessa via. Sull’anello il Rifugio Mollino.
‼️ numerosi nevai renderanno ancora per almeno due settimane (forse di più) il completamento del giro ad anello. Anche la salita al monte Taf da Punta Regina impossibile senza ramponi e piccozza.
⚠️non avventuratevi sui nevai se non con l’attrezzatura e la preparazione adeguata.
👩🍳 Colazione e merenda presso Hotel Posta ad Issime!!

Punta Metz & Punta Chaligne
16 maggio 2026
Partenza da Thouraz (Ao). Il percorso non presenza difficoltà. La salita è costante e senza momenti di pausa fino alla Punta Metz. Una breve discesa verso il Colle Metz e poi ultimo sforzo per arrivare facilmente alla Punta Chaligne.
Ridiscesi al colle abbiamo preso a destra il sentiero che porta al Lac Fallère. E poi rientro al Thouraz.
🅿️ lungo la strada gratuito.
📌nessun punto di appoggio e possibilità di trovare acqua. Solo malghe sul nostro itinerario. Se si vuole si può proseguire dal lago verso il Rifugio Mont Fallère.
⚠️ la presenza di ampi nevai rende alcuni passaggi un po’ più difficile. Per estensione dureranno ancora qualche settimana. Si possono aggirare nella maggior parte dei casi.
‼️il percorso a parte l’inizio nel bosco è completamente allo scoperto per cui d’estate completamente al sole!

Lago della Battaglia & Rifugio Arp
05 maggio 2026
Partenza dal parcheggio di Estoul e salito bene su percorso estivo. Ho trovato molta neve ghiacciata nel tratto finale per raggiungere il Lago della Battaglia dove ho calzato i ramponi. Neve anche nel tratto per raggiungere il Rifugio Arp.
🅿️gratuito ad Estoul
📌nessun punto di appoggio in quanto il rifugio è chiuso
⚠️ le condizioni della neve cambiano ripetutamente in questa stagione.
‼️per le pendenze meglio i ramponi delle catenelle

Rifugio Gran Turnalin
05 maggio 2026
Dopo aver fatto colazione presso l’<Agrifoglio> di Vollon, parcheggio la macchina sulla piazza di Saint Jacques (AO), in Val d’Ayas. La prima segnavia si trova dopo pochi passi. Per questa salita ho scelto l’Alta Via 1, la classica salita che si fa in estate. Ho trovato condizioni buone finoall’Alpe di Nana Inferiore. Da li si imbocca la valle dove si trova il rifugio. L’accesso è stretto e esposto a Nord pertanto ancora un po’ di neve. Non c’erano tracce di passaggio. Traccio fino all’attraversamento del torrente dove guadagno il versante più pulito. Da qui sono salito seguendo la via cercando di aggirare ampie zone innevate. Anche il canalino finale era sgombro. Ancora abbastanza neve nel pianoro di fronte al rifugio aggirabile salendo molto a destra. Il ritorno l’ho fatto sulla poderale fino all’Ape di Nana Inferiore per evitare la neve e stare lontano da alcune evidente tracce di valanga considerata la quantità di neve ancora presente in alto. Arrivato in paese mi sono concesso un buonissimo gelato al <Fior di Roccia>
🅿️Parcheggio gratuito sulla piazza del paese di Saint Jacque. In estate l’accesso al paese di solito è interdetto dalle 7,00 alle 12,00 per cui si deve lasciare la macchina nel piazzale della cremagliera e salire a piedi da li o usare la navetta.
📌 Il rifugio in questa stagione è chiuso per cui nessun appoggio lungo la via.
🚡 Non ci sono impianti da prendere
⚠️ Attenzione alle condizioni: se non si è esperti di passi sulla neve profonda e sfondante consiglio di salire dalla poderale più pulita.
🔍 Il sentiero che porta al Col di Nana era pulito fino alla bastionata poi completamente coperto di neve.
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